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On line il giornale informativo dell'Ecomuseo per l’estate 2017

di Daniela Bartolini - Italia che Cambia
TAG Arte e cultura
25 luglio 2017

Il giornale dell’Ecomuseo del Casentino presenta in questi giorni la sua edizione dedicata all’estate 2017. Sedici pagine in distribuzione gratuita, di facile reperibilità nelle strutture turistiche della valle per svelare a viaggiatori e abitanti del Casentino, tutti i progetti legati a questo particolare servizio dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, rivolto alla memoria, alla cultura, all’integrazione, al paesaggio e all’ambiente.

“C’è un Casentino che parla a villeggianti e turisti, ma che anche si guarda dentro rivolgendosi alla sua gente, per custodire e preservare un patrimonio di conoscenze e tradizioni, perché non dissipare quello che ci viene dal passato è il modo migliore per affrontare il futuro. Questo è il Casentino dell’Ecomuseo, che in questa stagione mette in mostra i suoi tesori più nascosti, perché non c’è borgo, par quanto piccolo e remoto, che in estate non voglia avere la sua giornata di festa, il suo momento di gloria, la sua luce accesa finalmente fino a tarda notte.
Questo è bene saperlo quando si fa cenno alla troppa concentrazione di eventi in tre mesi: le comunità locali, anche quelle più piccole, col loro dinamismo e inventiva, arrivano molte volte dove gli Enti non arriverebbero mai, e almeno un giorno all’anno vogliono vedere che questi sforzi, impagabili col denaro, sono riconosciuti da un successo di cui poi si parlerà per tutto il lungo inverno.
In un panorama simile, le iniziative dell’Ecomuseo si inseriscono con discrezione, cercando di portare soprattutto qualità e diffusione territoriale, richiami alla storia e omaggio alle comunità che di questi posti hanno fatto, appunto, la storia. Una storia con la “s” minuscola, ma un patrimonio che non può e non deve andare disperso. Altro elemento distintivo delle attività è rappresentato dall’innovazione, dalla ricerca di particolari punti di vista per leggere il patrimonio, componenti essenziali per non cadere in fughe nel passato o in facili autocelebrazioni. Ecco allora lo scambio con artisti, le collaborazioni con dipartimenti universitari, il sostegno ad iniziative di arte contemporanea con particolari valenze sociali, l’attenzione riservata ai bambini ed in particolare ai giovani con uno speciale progetto a loro dedicato.”
È un invito a vivere il Casentino con occhi diversi, a trovare la ricchezza che sta nei piccoli particolari, quelli che spesso non vediamo perché viaggiamo a tutta velocità, quello che arriva da Valentina Calbi ed Eleonora Ducci, rispettivamente Presidente ed Assessore alla Cultura dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, tramite il giornale informativo dell'Ecomuseo del Casentino.

Questo numero in particolare oltre ad offrire l’agenda degli eventi estivi si sofferma sulla spiegazione di alcune iniziative di punta.
Insieme a Cammina la Storia e alle FesteSagge, tornano infatti anche gli incontri de La Memoria in Piazza, momenti di “restituzione” dei montaggi realizzati nell’ambito delle varie attività dell’Ecomuseo e della Banca della Memoria in corrispondenza di alcuni paesi della Valle.
Il progetto Stand Up For Africa dopo il successo del 2016, torna a settembre per parlare di integrazione e arte contemporanea con quattro artisti per svelare le “verità nascoste” del territorio. Il progetto Le verità nascoste. What lies beneath? all’interno di Stand Up For Africa 2017, si propone di stimolare il processo d’integrazione degli immigrati presenti in quattro comuni del territorio casentinese tramite i linguaggi dell’arte contemporanea e le pratiche partecipative. Quattro artisti under 35, nati o residenti in Toscana, saranno invitati a mettere a disposizione la propria sensibilità effettuando un intervento artistico con la partecipazione degli abitanti del Casentino, autoctoni e immigrati.
Ci sono poi gli appuntamenti del nuovo progetto Ca.Pa.Ci che ci porterà nei boschi dell’immaginario, in viaggio nelle foreste del Casentino con uomini neri, fate, tagliaboschi e memorie partigiane tra immaginari che resistono e sapienze da tramandare.
Un programma speciale è dedicato all'Ecomuseo a misura di bambino con dimostrazioni, laboratori, giochi per bambini e famiglie per imparare divertendosi.

Tra gli approfondimenti di questo numero estivo: la Banca della Memoria e il suo archivio; il progetto Tradizione è Innovazione in collaborazione con il laboratorio design e tecnologie per la sostenibilità, Corso di laurea magistrale in Design, Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze; il progetto ValoreMuseo, a cui l'Ecomuseo partecipa, dopo aver vinto un bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze con la regione Toscana; la nuova “Stanza del Basilisco”, il museo del kitsch e il museo di se stesso di Francesco Maria Rossi presso il museo di Casa Rossi a Soci.

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