Password dimenticata?
ISCRIVITI

Festasaggia 2018: il 3 marzo primo incontro a Corezzo

di Daniela Bartolini
TAG Arte e cultura Cicli produttivi e rifiuti Educazione Salute e alimentazione Sostenibilità ambientale Viaggiare
16 febbraio 2018

Si mette in moto la macchina organizzativa di Festasaggia – feste a misura di paesaggio. Alla vigilia di una nuova stagione, si inizia a discutere del programma per il 2018, ma anche a stimolare i protagonisti su nuove idee e proposte per dare contenuti sempre innovativi a questa manifestazione. Incontro il 3 marzo a Corezzo con ospite Rossano Ercolini.

“Si riparte dall’incontro di novembre 2017 per Oltreterra, e in accordo con il presidente del Parco Nazionale, e delle diverse condotte Slowfood, abbiamo inviato ad associazioni e comitati paesani il programma del consueto incontro annuale di Festasaggia, che quest’anno è previsto per sabato 3 marzo alle ore 9:30 nella struttura polivalente di Corezzo (Chiusi della Verna), dove saremo ospiti della Pro Loco. - spiega Eleonora Ducci, assessore dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino e Sindaco di Talla - si tratta di un incontro molto importante nel quale dovremo definire i prossimi passi del progetto e capire – confrontandoci con idee e proposte che vengano dai territori - quali prospettive abbiamo intenzione di dargli, anche alla luce degli ultimi riconoscimenti che il progetto ha ottenuto e delle diverse sollecitazioni che ci sono pervenute. Siamo consapevoli di essere in una fase delicata, dopo dieci anni di continua crescita e sviluppo. Una fase piena di potenzialità e di aspettative che dovremo cercare di gestire al meglio”.

Oltre alla consegna degli attestati per il 2017, a Corezzo ci sarà anche l'incontro, aperto a tutti, con Rossano Ercolini.
La storia di Rossano Ercolini, maestro elementare del Comune di Capannori, in Provincia di Lucca, è un esempio di azione concreta di un cittadino che parte dal piccolo, dal basso, riuscendo a cambiare la politica del luogo in cui vive ed ad influenzare le scelte di altre realtà, fino a raggiungere una risonanza che valica i confini nazionali.

Quando nel 1994 il piccolo Comune di Capannori manifestò l'intenzione di aprire un inceneritore a pochi chilometri dalla sua scuola, Rossano Ercolini sentì di avere la responsabilità, come educatore, di proteggere il benessere dei suoi studenti e decise di avviare una campagna di sensibilizzazione sui rischi dell'installazione dell'inceneritore.
Nel 1996 l'incontro con lo scienziato americano Paul Connett, tra gli ideatori della strategia “Rifiuti Zero”, cambiò profondamente la battaglia di Ercolini. Non più solo opposizione all'inceneritore. Ercolini coinvolse la comunità e le amministrazioni locali con una campagna che a quell'inceneritore offriva un'alternativa concreta. Il suo approccio implicava però un profondo cambio di mentalità: smettere di vedere il rifiuto solo come tale, pensare che ciò che finisce nel cassonetto non solo può essere molto meno ma può essere anche ricchezza, non scarto ma risorsa.

L'inceneritore alla fine non fu costruito e da quella vittoria iniziò un percorso che nel 2007 portò Capannori ad adottare la strategia dei Rifiuti Zero e a raggiungere in pochi anni l'83% di raccolta differenziata, facendone il comune più virtuoso d'Italia.

Nel 2009 è nata Zero Waste Italy, che, in stretta connessione con le reti Rifiuti Zero europee e mondiali ed il centro di ricerca di Capannori, porta avanti questa strategia che oggi è adottata da ben 217 comuni italiani.

Ma che cosa è la strategia Rifiuti Zero?
Rifiuti Zero prevede l'azzeramento dei rifiuti entro il 2025 attraverso dieci passi. Il primo prevede la separazione alla fonte, cioè la raccolta differenziata. I rifiuti diventano tali infatti solo se mischiati, se li separiamo diventano preziosi materiali che possono essere riciclati e reintrodotti nella filiera produttiva. Per favorire questa separazione è fondamentale una comunità attenta ai temi ambientali e l'adozione della raccolta differenziata porta a porta. La responsabilità personale è anche la strada per ridurre i rifiuti, le scelte del singolo di, ad esempio, diminuire l'uso di plastica, prodotti confezionati etc. può incidere tantissimo, sia nella riduzione dei rifiuti che sulle scelte delle aziende produttrici. Oltre al riciclo è importante favorire il riuso e la riparazione, sopratutto per quanto riguarda i grandi materiali realizzando centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste un grande valore economico, che può arricchire le imprese locali, con un’ottima resa occupazionale.

Nell'aprile del 2013 Rossano Ercolini, per questo suo impegno come attivista e educatore, ha ricevuto il Goldman Environmental Prize, una sorta di nobel per l'ambiente ed è stato ricevuto alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Festasaggia si muove con la stessa sensibilità per promuovere e diffondere all’interno degli eventi, in particolare sagre e feste paesane, alcune buone pratiche legate alla valorizzazione, promozione e tutela del paesaggio, del patrimonio culturale, dei prodotti e dell’ambiente dei comuni del Casentino e del Parco Nazionale. In particolare vengono premiate le iniziative dove sono privilegiati la valorizzazione del patrimonio culturale locale, l’utilizzo dei prodotti del territorio e le modalità migliori di riduzione, riciclo e smaltimento dei rifiuti.
Festasaggia ha così saputo indicare una nuova strada e una nuova concezione di “sagra”, offrendo l'occasione alle feste di paese di fare un salto di qualità e di divenire punti di riferimento virtuosi, orientando in modo sempre più consapevole le proprie scelte e quelle delle persone.

0 commenti presenti COMMENTA

Benvenuto!

Benvenuto su Effettua il login dalla barra in alto oppure ISCRIVITI GRATUITAMENTE per poter accedere alla piattaforma e conoscere persone e progetti nel tuo territorio!

FACEBOOK

TWITTER

Insieme a noi

Fondazione Baracchi

Per migliorare la tua esperienza sul sito, utilizziamo i cookies. OK